Presenze Interiori

Queste opere non descrivono il corpo.
Rivelano una presenza.

La figura non è osservata dall’esterno.
Emerge dall’interno — come memoria, tensione o movimento silenzioso.

Le forme sono ridotte, talvolta frammentate,
eppure conservano una necessità interna.
Ciò che appare non è anatomia, ma intensità.

Ogni opera è una soglia:
tra il visibile e il sentito,
tra forma e scomparsa.

Il corpo diventa un luogo attraversato da qualcosa
— non fissato, non definito, ma presente.